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October 26 Darkness (ovvero: Non avrei dovuto svegliarmi stamattina)DarknessWords and music by Stewart Copeland
(da Ghost In The Machine, 1981)
I can dream up schemes when I'm sitting in my seat I don't see any flaws till I get to my feet I wish I never woke up this morning Life was easy when it was boring I could make a mark if it weren't so dark I could be replaced by any bright spark But darkness makes me fumble For a key To a door That's wide open Instead of worrying about my clothes I could be someone that nobody knows I wish I never woke up this morning Life was easy when it was boring I can dream up schemes when I'm sitting in my seat I don't see any flaws till I get to my feet I wish I never woke up this morning Life was easy when it was boring
October 05 Upon a secret journey, I met 3 old men......Ancora non realizzo. Ancora non ci credo!
Ho fatto l'ultima pazzia.
Sono partito lunedi sera dalla stazione di Lamezia Terme Centrale alle 20.25 alla volta di Torino.
Un viaggio massacrante, scomodo. Sono arrivato a Torino Porta Nuova alle 11.45 di martedi 02 ottobre.
Senza perdere tempo ho raggiunto lo stadio Delle Alpi e mi sono messo in fila.
Tante, tantissime persone di ogni età, che indossavano magliette di vario genere ma con unico soggetto: The Police.
Verso la 13.00 circa da fuori si sente il sound check: è "Can't stand losing you", poi "Roxanne" ... dentro di me un'emozione non facile da spiegare.
Ore 16.00: sotto un sole cocente ecco che si aprono i cancelli e... viaaaa dentro!
15 minuti circa per entrare all'interno e mi sistemo in un'area recintata a numero chiuso proprio davanti al palco; sono praticamente in prima fila!
Lo stadio si riempie molto ma molto lentamente; a parte il settore dove sono io sembra che non venisse nessuno.
La stanchezza si fa sentire, ma devo resistere. Sono a digiuno per paura di dover scappare in bagno, ho un leggero mal di schiena e, che rabbia, non ho portato la mia fotocamera digitale!!! Ho con me una macchinetta usa e getta col rullino da 100 ASA... speriamo bene.
Alle 18.45 salgono sul palco Vittorio Cosma e la Notte della Taranta, il progetto etnico al quale ha collaborato attivamente Stewart Copeland.
40 minuti circa (forse di più, non ricordo) di tarantella coinvolgente, con la partecipazione di Raiz degli Almamegretta.
Il tempo di fare spazio e montare qualche altro strumento e.. ecco a voi IF CAN POLICE... FICTION PLANE, il trio capitanato da Joe Sumner, molto, ma molto, ma veramente molto simile al padre (sono bravi, ma bisogna dirlo che Joe e Sting sono praticamente identici).
Il pubblico freme sempre di più e lo stadio nel frattempo si è riempito fino all'inverosimile.
Il primo boato dei policeniani avviene quando ad un certo punto emerge sul palco la batteria di Stewart... che meraviglia.
Poi i roadies provano il basso e la chitarra. E' tutto pronto.
Dal pubblico esce fuori il coro di Reggatta de blanc, ma da dietro le qinte qualcuno al basso accenna il famosissimo po popopo popo poooo, e tutti a seguire il basso.
Dai che ci siamo, giù le luci ed ..... eccoli uscire.
Io ho pianto, ho pianto con le lacrime vere, ho pianto come in quei filmati vintage dove fanno vedere i fan dei Beatles che urlano e piangono.
Ero davanti Andy Summers, i nostri sguardi si incrociavano;vedevo Stewart Copeland a 6 - 7 metri da me; vedevo Sting.
Io non vedevo più nessuno, pare suonassero solo per me; io desideravo e loro eseguivano.
Message in a Bottle
Synchronicity II Walking On The Moon Voices Inside My Head When The World Is Running Down You make The Best Of What's Still Around Don't Stand So Close To Me Driven To Tears Truth Hits Everybody Hole In My Life Every Little Thing She Does Is Magic Wrapped Around Your Finger De Do Do Do De Da Da Da Invisible Sun Walking In Your Footsteps Can't Stand Losing You Reggatta De Blanc
Roxanne King Of Pain So Lonely Every Breath You Take Next To You Poi , anzi durante l'esibizione, la mia schiena ha ceduto ed ho passato le ultime 5 canzoni in infermeria!
Un sogno, il mio sogno, avverato.
...e lo stadio è pieno come un uovo
tanti volti amici nella notte
dal primo all'ultimo, come indiani
siamo pronti andiamo a raccontare...
Per le foto digitali che vedete ringrazio Silvia di Reggio Calabria (a buon rendere) |
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